Luigino Fiocco: strane coincidenze, strane convivenze

Come ha fatto un truffatore conclamato come Luigino Fiocco a passarla liscia per mezzo secolo, compiendo truffe seriali? La domanda non è oziosa: chiunque abbia conosciuto il perito meccanico (spesso autodichiarato falsamente ingegnere, a volte meccanico, a volte aeronautico) ne ha riportato l’impressione di un “zanza”, come diciamo nella nostra Lombardia, sostanzialmente intoccabile.

Infatti, nonostante l’infinita serie di processi e condanne (truffa, ricettazione, emissione di assegni a vuoto, furto, bancarotta fraudolenta, omesso versamento di contributi) pare che nessuno abbia mai pensato ad un sequestro cautelativo delle somme truffate né ad un controllo della provenienza delle ingenti proprietà della moglie Maria Grazia Fumagalli o dei figli (Matteo Fiocco, Lorenzo Fiocco, Andrea Fiocco).  Perché?

Semplice: il vulcanico Luigino si è saputo circondare di una corte dei miracoli comprendente esponenti della Guardia di Finanza (in Sardegna nonostante lo scandalo Aviotech si è misteriosamente evitato anche di sequestrare gli oggetti di reato!) nonché funzionari di banca, avvocati, carabinieri, funzionari di polizia. Tutti a libro paga? Non necessariamente: Luigino Fiocco è maestro nel vendere illusioni e spesso ha ottenuto risultati senza cedere un centesimo, convincendo i complici ad agire sulla base di promesse mirabolanti. C’è chi per diventare suo complice gli ha prestato quattrini, rimettendoceli! Senza dimenticare che il nostro eroe è massone ed in ottimi rapporti con il crimine organizzato, come ha dimostrato la vicenda del tentativo di riciclaggio tentato in Brasile e non andato a buon fine per pochi dettagli.

Certo, è bizzarro che tra tante indagini nessuna si sia indirizzata verso i soldi della famiglia, in cui nessuno ha mai lavorato (la moglie e i figli non hanno mai riscosso uno stipendio che uno, essendo essenzialmente parassiti di Luigino) eppure sono titolari di proprietà immobiliari e titoli. Ci sarà mai un magistrato che svelerà il mistero o dobbiamo rivolgerci a Giacobbo che ne parli a Voyager?

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