Por que Luigino Fiocco não vai para a cadeia?

Luigino Fiocco nunca teve medo de acabar, mesmo quando foi condenado. No passado, ele cumpriu sentenças que continuou a cometer crimes, graças ao mecanismo de “dependência de serviços sociais”. Por exemplo, enquanto incamerava as dezenas de bilhões de projeto Aviotech infame, enganando o Estado e da região da Sardenha, estava servindo uma sentença de três anos e meio sob custódia aos serviços sociais! Na prática, ele pode até cometer um crime enquanto cumpre uma sentença. Continue reading

Advertisements

Perché Luigino Fiocco non andrà in galera?

Luigino Fiocco non ha mai avuto paura di finire dentro, anche quando è stato condannato. In passato, ha scontato le condanne continuando tranquillamente a delinquere grazie al meccanismo dell'”affidamento ai servizi sociali“. Ad esempio, mentre incamerava le decine di miliardi del famigerato progetto Aviotech, truffando lo stato e la regione sarda, scontava una condanna a tre anni e mezzo in affidamento ai servizi sociali! Continue reading

De tornozeleira, Luigino Fiocco aguarda julgamento de extradição

Angelo Rigon – Maringà
Esta semana faz quatro meses que o italiano Luigino Fiocco, 68, o homem da fábrica de helicópteros e aviões que seria instalada em Maringá, está em liberdade provisória, usando tornozeleira eletrônica, enquanto aguarda o julgamento do pedido de extradição feito pelo governo da Itália.

Condenado na Itália a mais de 10 anos de prisão por fraude que deu prejuízo de mais de 200 milhões de euros, Fiocco, de 68 anos, foi descoberto por policiais de elite, os ‘caçadores’ do Catturandi (de ‘capturar’), especializados em caçar mafiosos. Preso em setembro, ele ganhou liberdade por decisão do ministro Ricardo Lewandowski, do STF, em outubro. Continue reading

Il team di Luigino Fiocco: Carlo Muzio

Carlo MuzioL’ingegner Carlo Muzio è un collaboratore storico di Luigino Fiocco. Ebbe un ruolo di tutto rispetto nella truffa Aviotech allestendo un piccolo impianto per la produzione di componenti elettronici tramite l’uso di macchinari usati che poi Luigino Fiocco fece passare per nuovi intascando corposi contributi pubblici. Nonostatnte i quattrini incamerati con le truffe, Carlo Muzio è fallito. Naturalmente, come il suo capo, ha provato a truffare anche in Svizzera

https://www.sunflowerdesing.com/home/dicono-di-noi/ Continue reading

Il Team di Luigino Fiocco: Enrique Luis Sardi

Come si fa a vendere un elicottero che non esiste? Sembrerebbe impossibile, invece Luigino Fiocco l’ha fatto per anni, truffando sempliciotti convinti di investire in chissà quale nuova tecnologia ma anche funzionari di banca, dirigenti industriali e dirigenti statali in giro per il mondo, tra Brasile, Cina, Svizzera, Italia, Canada, Russia, Thailandia, Emirati Arabi, Arabia Saudita (e molti altri). Come ha fatto? Continue reading

Il Team di Luigino Fiocco: Roberto Orlandi

Roberto Orlandi's Profile Photo, Image may contain: 1 personRoberto Orlandi, chi era costui?  Nei telegiornali li chiamano faccendieri, cioè persone che conoscono altre persone e favoriscono la conclusione di “affari” della più diversa natura, in genere poco leciti, sperando in una percentuale. Passati i cinquant’anni, l’amico Roberto ha dietro le spalle una vita fatta di piccoli traffici e soprattutto ha un mercato italiano ormai sputtanato dalla fama che si è fatto, per cui decide di provare in Cina e con il compare di nome  Lihua Ruan costituisce una società ad Hong Kong:

chinasouthcorporation.com/

Continue reading

Il team di Luigino Fiocco: Cesare Gualdoni

ACS srl: chi era costei? Mistero. Per averne idea bisogna tornare indietro nel tempo e ricordare il nome  di Cesare Gualdoni, personaggio bizzarro scaturito dalle brume del bergamasco per approdare alla miniera di Funtana Raminosa a Gadoni. A quei tempi la miniera era in via di dismissione e c’erano da sistemare i minatori, per i quali, come usava un tempo, la proprietà era disponibile a pagare  un tot di denari per levarseli di torno. Luigino Fiocco e Cesare Gualdoni costituirono la ACS srl (Advanced Composites Sardegna srl) e si proposero per riconvertire la miniera utilizzando un capannone del complesso industriale e le maestranze a spasso per produrre improbabili telai di bicicletta in fibra di carbonio, ruote in fibra di carbonio e soprattutto bufale in fibra di carbonio. Il gioco fu il solito: intascati i soldi, Luigino Fiocco e Cesare Gualdoni dichiararono l’acquisto di attrezzature (farlocche) ad alta tecnologia per la produzione e fecero uscire i quattrini dalla società, utilizzando l’onnipresente BEA srl, che non dichiarava l’iva. Senza prodotti e senza mercato, le difficoltà non tardarono a manifestarsi, finché l’assistenza pubblica sotto forma di prepensionamenti e cassa integrazione chiuse la triste vicenda. Alcuni articoli della stampa locale rammentano il clima di quegli anni, in cui Pietro Fiocco, fratello di Luigi Fiocco, esordì in Sardegna in qualità di direttore di produzione, ruolo che avrebbe in seguito ricoperto anche presso l’Aviotech di Villacidro.